LA DISABILITA'

I bambini con disabilità, malgrado la loro diversità fisica o mentale, hanno la capacità ed il potenziale per affrontare le sfide della vita quotidiana, se adeguatamente integrati e stimolati. Essi rappresentano una risorsa che andrebbe maggiormente valorizzata e non messa da parte.

Un bambino con una disabilità ha sicuramente qualcosa di diverso, ma questa diversità diventa sinonimo di unicità e ricchezza che non deve essere nascosta bensì valorizzata. Il bambino con handicap ha un mondo interno ricco di emozioni e vissuti intensi in relazione alla presenza dell’handicap.


casa del terry - medica viva

la casa del terry centro medica viva

laboratorio neurocognitivo

realtàvirtuale

I percorsi psicomotori

La psicomotricità è una disciplina che aiuta i bambini a rendere più armonici il corpo, le emozioni e gli aspetti cognitivi attraverso il movimento ed il gioco. E’ rivolta principalmente ai bambini perché per loro il linguaggio corporeo è più importante rispetto a quello che dicono attraverso le parole: infatti i bambini esprimono le loro emozioni e le loro paure attraverso il corpo, di conseguenza questa pratica li aiuta ad avere fiducia in se stessi a migliorare la concentrazione e ad essere più sereni soprattutto in ambito scolastico, il tutto attraverso il gioco inteso come forma di apprendimento. Ogni gesto attiva milioni di relazioni fra il mondo ed il corpo, fra il corpo ed il cervello i neuroni e gli ormoni : si anticipa ciò che succederà appena la mano avrà afferrato, appena il piede avrà toccato terra. Invece di guardare dove si va, si potrà andare dove si guarda e si imparerà a guardare lontano perché all’equilibrio sono collegati tutti i nostri sistemi di riferimento quali la vista, l’udito, il tatto, la propriocezione profonda osteoarticolare, l’olfatto ed il gusto.

La neuro e psicomotricità viene prescritta ai bambini con disabilità, ritardi e disturbi di sviluppo tra i quali l’autismo, ma si rivolgono a tutti i bambini particolarmente a quelli molto timidi ed insicuri o al contrario troppo vivaci e con difficoltà di concentrazione.

La terapia neurocognitiva e l'esercizio terapeutico conoscitivo

Uno dei capisaldi della Teoria Neurocognitiva è che la Riabilitazione sia una particolare forma di apprendimento che ha luogo in condizioni patologiche: coerentemente, si ritiene dunque che la qualità del recupero sia spontaneo che guidato, dipenda dalle modalità di attivazione di determinati processi cognitivi.

Nasce all’interno di una visione riabilitativa che considera il bambino come soggetto attivo, insegnandogli a “pensare per fare “. Questa terapia rappresenta un’iniziativa di sostegno rivolta ai bambini con patologie neurologiche di differente complessità e prevede livelli di complessità gradualmente crescenti. La terapia identifica lo sviluppo infantile come l’insieme di movimenti, esperienze, pensieri, emozioni ed azioni: nel gioco il bambino pone in relazione tra loro l’attività motoria, la sfera emotiva e quella cognitiva.

Gli esercizi non sono manovre, piuttosto si possono definire situazioni che tendono ad espandere le capacità esplorative verso compiti particolari, mettendo il bambino nella condizione di accrescere, sotto la guida del terapista, le conoscenze sul proprio corpo e sul mondo che lo circonda. Si tratta perciò di giochi particolari svolti con oggetti chiamati sussidi che svolgono il ruolo di stimolare la ricerca di conoscenza e di soluzioni, che a loro volta richiedono strategie motorie maggiormente dinamiche.

Nel contesto terapeutico il bambino viene guidato a percepire le qualità degli oggetti, la loro collocazione nello spazio, attraverso le informazioni visive, tattili, cinestesiche, pressorie: queste vengono proposte in modo problematico, ossia in grado di invitare a “pensare per fare” invece di “fare e poi pensare”.

Nirvana: la realtà virtuale immersiva

Nirvana è un sofisticato sistema riabilitativo che crea scenari virtuali con i quali il paziente interagisce attraverso il movimento: il sistema collegato ad un videoproiettore oppure ad un maxi schermo, riproduce una serie di esercizi interattivi e, grazie ad una telecamera a raggi infrarossi che analizza i movimenti del paziente, ne crea l’interattività. E’ inoltre disponibile il video proiettore che riproduce gli scenari a pavimento consentendo al bambino una reale immersione nell’ambiente virtuale.

Gli obiettivi raggiunti durante l’esecuzione degli esercizi consentono al fisioterapista di valutare i progressi del paziente e di modificare il programma di rieducazione incrementandone o riducendone il livello di difficoltà.

Nirvana include esercizi in cui il paziente deve raggiungere gli elementi che compaiono casualmente, per un tempo limitato sulla superficie: se il soggetto riesce a colpire l’elemento bersaglio entro un determinato tempo, si innesca una trasformazione visiva abbinata ad un feedback acustico altrimenti l’elemento scompare. A seconda dell’esercizio saranno quindi coinvolti gli arti superiori, il tronco o gli arti inferiori.

 

 

image-divider

Dr. Daniele Fior

Dr. Daniele Fior

Specializzato in Età Evolutiva, Fisioterapia Sportiva, Ortopedica e Manipolazione Fasciale

Dr.ssa Laura Dussin

Dr.ssa Laura Dussin

Psicomotricista

Psicomotricista