VIVERE DI CUORE: DIAGNOSI E PREVENZIONE CARDIOLOGICA

Le malattie cardiovascolari riconoscono un’eziologia multifattoriale, cioè più fattori di rischio. I fattori di rischio cardiovascolare possono essere suddivisi in modificabili e non modificabili.

I fattori di rischio non modificabili comprendono l’età, il sesso e la familiarità per malattie cardiovascolari, quelli modificabili invece sono l’aumento dei livelli di colesterolo nel sangue (ipercolesterolemia), l’aumento della pressione arteriosa (ipertensione), il diabete, il fumo, l’inattività fisica, l’aumento dei livelli ematici di trigliceridi ed infine l’obesità.

Condizione fondamentale per prevenire le malattie cardiovascolari è quella di fotografare lo stato di salute del nostro cuore e dell’apparato cardiovascolare, perché purtroppo potrebbero essere in atto già delle patologie cardiovascolari che se trattate precocemente, consentono di ridurre notevolmente il rischio di eventi acuti. Va quindi messo a punto uno screening guidato che, sulla base di un’attenta valutazione clinica da parte del medico, esegue una serie di esami diagnostico-strumentali.


L'eco-color doppler dei tronchi sovraortici

Le malattie cardiovascolari rappresentano la prima causa di morte nei paesi occidentali: in particolare l’infarto miocardico, presenta una prevalenza maggiore nel sesso maschile, mentre le malattie cerebrovascolari colpiscono con maggiore frequenza le donne. Le malattie cardiovascolari sono principalmente conseguenza dell’aterosclerosi che è una malattia che colpisce la parete delle arterie causandone un restringimento, sino ad arrivare, nei casi più gravi, alla loro occlusione.

L’Eco-color-doppler dei Tronchi Sovraortici è un esame utilizzato per studiare e monitorare i vasi sanguigni che nutrono le strutture del capo e per la diagnosi delle malattie cerebrovascolari. Si tratta di una metodica semplice e non invasiva che permette di studiare la morfologia dei vasi (pervietà e calibro), riconoscere le lesioni aterosclerotiche o placche, il conseguente grado di stenosi ed il loro evolversi, e viene effettuato per escludere la presenza di trombosi venose. L’eco-color-doppler fornisce le immagini a colori dei flussi venosi ed arteriosi evidenziando anche le più piccole lesioni delle pareti dei vasi, consentendo di valutarne con precisione l’entità.

Visita Cardiologica

L’elettrocardiogramma costituisce l’indagine strumentale di base della diagnostica cardiologica. Consente di valutare la frequenza cardiaca, la presenza di eventuali disturbi o irregolarità del ritmo cardiaco, la presenza di ingrandimenti del cuore nel suo complesso o di alcune sue parti (atrii o ventricoli), la presenza di squilibri elettrolitici, una sofferenza in corso di insufficienza coronarica acuta ed in alcuni casi la presenza di un precedente episodio per esempio un infarto miocardico.

Le patologie cardiache nelle quali l’ECG basale riveste un ruolo diagnostico fondamentale sono la cardiopatia ischemica come l’infarto cardiaco ed i disturbi del suo apparato elettrico come le aritmie ed i disturbi di conduzione. Integrato nel contesto clinico, può essere importante anche per la diagnosi delle malattie delle valvole cardiache, nella valutazione dello scompenso cardiaco e dell’ipertensione arteriosa.

L'elettrocardiogramma sotto sforzo

Il test da sforzo cardiaco è un esame di tipo diagnostico per misurare la capacità del cuore di rispondere a segnali di stress in un ambiente controllato.

La risposta da stress è indotta dall’esercizio : la prova da sforzo cardiaca confronta la circolazione coronarica mentre il paziente è a riposo con la circolazione del medesimo paziente osservata durante il massimo sforzo fisico, mostrando qualsiasi flusso anomalo di sangue verso il tessuto muscolare del cuore. Infatti in corso di sforzo fisico si realizzano condizioni emodinamiche che comportano un aumento delle richieste di lavoro al cuore che possono evidenziare alterazioni non riscontrabili a riposo.

Alla fine dell’esame l’apparecchio fornisce al Cardiologo una serie di importanti elementi clinici, elettrocardiografici e pressori, che aiutano il medico ad inquadrare la situazione cardiaca e ad individuare la terapia più indicata.

La pressione arteriosa e l'Holter pressorio

La pressione arteriosa è la pressione che il sangue esercita sulle pareti delle arterie di grosso calibro ed è la forza che lo fa scorrere nel sistema cardiocircolatorio.

La pressione sale e scende seguendo i cicli che il cuore compie in modo ritmico : è massima quando il cuore si contrae per spingere il sangue in circolo, ed è minima quando il cuore si rilascia per riempirsi di sangue. Per convenzione nell’individuo adulto si parla di ipertensione quando i valori abituali di pressione sono uguali o superano i 90 mmHg di minima e/o i 140 mmHg di massima : le forme lievi di ipertensione non richiedono in genere un trattamento con farmaci antiipertensivi, ma solo opportune modificazioni delle abitudini di vita come ad esempio ridurre il sovrappeso, abolire il fumo.

Il monitoraggio pressorio delle 24 ore altresì detto Holter Pressorio, è un test non invasivo per registrare la pressione arteriosa continuativamente per 24 ore, mediante un piccolo apparecchio fissato in vita.

Il monitoraggio pressorio è molto utile :

  • Nei pazienti che hanno una ipertensione arteriosa instabile
  • Nei pazienti emozionabili che di fronte al medico hanno sbalzi pressori
  • Nei pazienti ipertesi in terapia farmacologica, per controllare che il farmaco agisca in ogni momento della giornata.
  • Nei pazienti che durante il giorno accusano sintomi che possono far pensare ad improvvisi sbalzi della pressione (vertigini, vampate, sudore freddo, senso di svenimento, sanguinamento del naso)
  • Nei pazienti ipertesi che assumono antipertensivi ed accusano saltuariamente dei disturbi.
DR. MAURIZIO ROSSI

DR. MAURIZIO ROSSI

Cardiologia e Medicina dello Sport

Specializzato in Cardiologia e Medicina dello Sport

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